La risalita dei contagi, insieme all’impennata dei beni energetici, sembrano mostrare i primi effetti sulle vendite. La frenata (-0,6% in volume) rispetto ad ottobre va monitorata, per rendersi conto se sia un dato occasionale o registri le prime conseguenze negative sia del riacutizzarsi della pandemia che del rialzo dell’inflazione che peserebbero sui comportamenti di spesa dei consumatori.
Così l’Ufficio economico Confesercenti commenta i dati diffusi oggi da Istat.
Le rilevazioni sul commercio al dettaglio di novembre ci restituiscono, infatti, un quadro con alcune ombre: mentre i dati tendenziali, riferiti allo scorso anno, sono molto positivi in quanto si riferiscono a novembre 2020, particolarmente negativo soprattutto per il non alimentare, e dunque segnano un netto recupero, la flessione congiunturale registrata, invece, rispetto ad ottobre di quest’anno è di un certo rilievo (-0,6% in volume): l’incertezza torna a pesare su famiglie ed imprese. Alcuni comparti, inoltre, ini..